Ha bisogno di visibiltà povero caro


Ultimamente si moltiplicano post dai contenuti con temi complottistici, c’e’ sempre qualcosa che guida ogni azione e nonostante la scienza dica bianco, c’e’ sempre il neo Azimov e Giulio Verne di turno che dicendo nero ne ricavano storie di fantasia.

Oltre a movimenti politicamente e dichiaratamente schierati che usano questi fenomeni e li alimentano per far proseliti. Mr Bannon docet.

Partecipando alla discussione del Sog. Orlando a questo post su LinkedIn ho ricevuto la critica di aver dato troppe risposte a cui la gentile Sig.ra Dott.ssa Nicoletta Alessandra Brusciani ha risposto con un laconico e sterile “Ha bisogno di visibilità povero caro”

Quale migliore occasione per spendere due righe mentre Anna riposa.. Questo e’ il link al post originale. Essendovi un limite alla lunghezza dei testi, uso il mio spazio cosi da godere della massima liberta.

https://www.linkedin.com/posts/roberto-orlandi-010b5a10_le-tre-prove-sulle-origini-del-coronavirus-activity-6711752186499530752-ov0s

Gentile Dott.ssa Nicoletta Alessandra Brusciani buongiorno.

Anzitutto grazie del Caro, e’ gia un buon inizio.

Avessi bisogno di visibilita potrei benissimo acquistare i servizi di LinkedIn e altri social e non e’ questo il mio modo di vivvere. La visibilita se mi servisse la cercherei per promuovere l’attivita economica non commentando complottisti de noartri terrapiattisti e storielle pseudo scientifiche e certamente comiche.

Per me c’e’ molta comicita nelle risposte in questo ed altri post dai risvolti complottisti, I temi del complottismo sono molti, e variegati, dagli alieni che ci governano ai rettiliani che sono un circuito ben preciso, poi ci sono I complottismi politicizzati che invece sono un fenomeno di rilevanza sociale. Ma qui mi fermo.

Se legge quello che scrivo nelle mie numerosissime e fastidiose risposte trovera’ un po di ilarità e alcune risposte di pari tono. E’ vietato? Ho offeso o usato un linguaggio non consono? A proposito, Ha risolto il rebus?

Immagino non abbia tempo, male, bisogna poter e saper sorridere ogni tanto.

Le faccio presente che il mio principale lavoro e’ fare il papà di due bimbe di 2 e 4 anni che con mia moglie cresciamo in armonia ed alle quali diamo la priorita.
Si da il caso che tra asilo e riposini mi ritrovo con del tempo per leggere e scrivere e tra libri, post e qualche documentario mi capita sempre piu spesso di imbattermi in flotte di fantasiosi scrittori.

Anche Giulio Verne era uno scrittore di fantasia ed a quel tempo fu ritenuto un folle visionario ma c’e’ una bella differenza, lui scriveva romanzi dicendo che erano storie di fantasia, oggi I nuovi scrittori, ci credono in qual che scrivono, e li casca l’asino.

Anch’io come milioni di miei coetanei siamo cresciuti con due genitori ma una sola Mamma, si una mamma sola in quanto il papa lavorava.

io e papà 1965 Milano

Il papa’ era l’autista che ci portava a spasso la domenica. Non e’ una colpa, i papà di quegli anni erano questi, molto o assolutamente immersi nel lavoro e nient’altro se non il mese di vacanza ad agosto, i periodi che maggiormente ricordo perche papà faceva il papà.
Ecco io invece ho deciso di dare solo 4-5 ore al giorno al lavoro in alternanza con mia moglie e cosi vivere la vita del papà e non far mancare nulla alle mie bambine.

Ho cercato di darLe un’immagina di quallo che faccio e perche, aggiungo che sono abbastanza buddista nell’affrontare la Vita, sono molti anni che vivo nel Buddismo seppur non praticandolo.


Faccio questo appunto in quanto le devo far presente che il suo commento cosi come lo ha posto e’ sterile, parassitario al commento di un suo “compare di penna”.

A mio avviso questo lato mostra una discreta distanza dai principi filosofici che sottostanno ad alcune pratiche che Lei studia e applica. Dov’e’ il rispetto di fondo di quelle filosofie? dov’è il costruttivismo, cioè essere costruttivi con le proprie azioni?

Ma poco conta, nessuno mira alla perfezione, il Nirvana non e’ un traguardo e’ un percorso, ma poi, fondamentalmente, non c’e’ posto per troppi Santi ne per troppi Budda a Divinita.

Serenamente, Le auguro buona giornata ed una Vita serena.

io proseguo il mio cammino…

Guardare oltre

MALE NON FARE PAURA NON AVER -DEMOCRAZIA CONTRO CINA, CINA CONTRO DEMOCRAZIA

IL Post nasce dalla conversazione su Linkedin con il Sig. Pasquale Strippoli il quale mi risponde cosi:


DANIELE PRANDELLI ha ragione di dire che vive in una nazione nella quale se lo Stato vuol sapere tutto lo fa e basta. Ma in quella nazione vige un regime dettato da una ideologia ben precisa e una denominazione altrettanto precisa. Noi invece viviamo in Italia la quale è una Repubblica Parlamentare che viene definita “democratica” e ha una Costituzione che all’art.1 recita testualmente: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Quindi la sovranità, per legge imperativa dello Stato, appartiene al Popolo e non al governo o ad altre istituzioni. Pertanto lo Stato non si può arrogare il “diritto di spiare i tutti i cittadini” a meno che, come detto, questi non siano sospettati di compiere illeciti o reati (grande criminalità organizzata, criminalità comune, lobbies di potere e via discorrendo) o che li abbiano già compiuti. Altrimenti il mio cellulare, il mio conto corrente, le mie proprietà DEVONO rimanere mie e basta proprio perché sono un cittadino onesto. In caso contrario bisogna cambiare la Costituzione e sostituire la parola “democratica” con la parola “totalitaria” e la parola “popolo” con la parola “Stato”.

Risposta:

Il principio e’ giusto quello Italiano come potrebbe, e forse è, sbagliato quello Cinese ma il mio concetto focalizza l’attenzione alla crescita del Popolo, della Società, dell’Economia.
Non sulla forma di Governo, quella non e’ la sostanza che voglio far emergere.

Vediamo se c’e’ un punto in comune: Lei condivide che l’Italia come altri sistemi a democrazia liberale da anni non riescono a portare l’avanzamento e lo sviluppo sociale ed economico a livelli accettabili per essere apprezzati e per essere effettivi?
C’e’ o non c’e’ allargamento e divario tra le tre classi meglio identificabili ? Basso-medio-alto reddito.

90anni fa, 80 anni fa in Italia prosperava un tipo di società, fortemente Agricola e basata sulla manovalanza, da quella società, o meglio da meta 1800 agli anno 50 l’Italia ha perso 35 Milioni di persone, emigrate in cerca di fortuna. Dopo la guerra e’ rinata e negli anni 60 e’ iniziata una fase di grandi cambiamenti, quei cambiamenti ci hanno portato a continue evoluzioni fino allo status quo.
Oggi L’Italia Cresce? l’Italia ha un piano di sviluppo onnicomprensivo a 5-15-25 anni?, la condizione economica e sociale dei cittadini migliora?.
Metta in fila le risposte e le metta nel cassetto della democrazia liberale quale e’.

Nell’altro cassetto metta questo Stato, quello Cinese dove io vivo, che non e’ Comunista per concezione, bensì Socialista, il tutto modificato e dottato alle caratteristiche Cinesi.
Se ha tempo e voglia qui c’e’ un po di sintesi su quest’argomento qui chiamato Centralismo democratico. http://english.qstheory.cn/magazine/201304/201311/t20131107_288066.htm

Guardi la condizione in cui vivono e prosperano i cittadini, che e’ la condizione primaria, cioè’ la crescita organizzata dello Stato attraverso la crescita della società in termini economici, sociali e culturali.

Mi fermo per dire che, sarà’ anche sbagliato come sistema, come dice Lei, ma, ha elevato una Nazione, e’ divenuta la prima economia Mondiale e con 40 anni di progresso basati su questo governo sui piani quinquennali, sulla partecipazione alla politica di persone qualificate sul campo (qui gelatai che fanno i ministri non ce ne sono)
Ha più valore morale, umano ed anche sociale che cosa ?
A)
che 700 Milioni di Persone sono cresciute ad 1400 Milioni e con loro moltiplicati di venti volte I redditi di tutti, garantito lavoro a tutti, garantito casa a tutti acqua potabile, energia elettrica, 35.000 km di treni ad alta velocità il 15% delle auto circolanti oggi sono elettriche, l’autosufficienza alimentare ed il resto del progresso ormai scritto nei libri di storia.
B)
che la privacy nel suo insieme di regole occidentali, da una parte pomposa e sbandierata come valore civile, dall’altra nessuno dice nulla sulla rapina di dati della Vostra Vita che vi lasciate perpetrare ogni volta che accendete un PC o un cellulare.

Torniamo a parlare di sicurezza? oppure di efficenza dello stato nell’intervenire per il bene Pubblico (la salute e sopravvivenza della Nazione)

Immagino che Lei difenderà strenuamente la sua “presunta” privacy ma non si illuda che sia cosi ben solida, fa acqua da tutte le parti, basta un magistrato con un sospetto ed uno straccio di prova e la sua privacy fa Puff, svanisce, o peggio, se trova un malintenzionato che volesse farle del male, via pc o cellulare…potrebbero vederla ascoltarla, prelevare I suoi soldi, ricattarla ecc.ecc. senza colpo ferire, ogni volta che Lei accende il PC o accede al cuo cellulare qualche server (non pochi) da qualche parte del mondo sa chi e’ Lei, dov’e’ cosa sta facendo chi incontra quanto spende, come spende ecc.ecc..

La informo che qui tutti sappiamo che lo stato vede, sente, e sa tutto, e’ nelle regole… e non c’e’ una persona un meccanismo per il quale un individuo entra nel mio privato, nel momento stesso che acquisto un PC un cellulare, lo stato mi dice, guarda che dietro a questo schermo ci sono io che ti garantisco la sicurezza se sai di qualcuno che fa qualcosa di male, informami.

Cammino per strada o in macchina ed ogni 500 metri, ad ogni angolo, incrocio ingresso, ascensore ovunque ci sono telecamere. Registrano tutto, sanno chi sono, Privacy ? Cos’e’? e’ l’occhio dello Stato e lo usa in caso di necessita, non per vedere io chi sono e cosa faccio. Che mi guardi, tanto so che se domani a causa di un ladro, un distratto in macchina o un incidente voluto o non voluto avessi bisogno, lo Stato può andare a vedere chi, come e cosa.
Privacy in cambio di sicurezza. Lei gioisca della sua privacy che io mi godo la mia serenità.

Chiudo dicendole che per i miei figli non vedo grandi prospettive in Europa, salvo la Vita decida qualcosa di buono per loro, ma io parlo di visione, prospettiva, qui c’e’ in Europa o in Italia manca.

Cordialita.

14-09-2020

TRANSFER MADE IN CHINA?

Transfer Made in China
quanto costa una macchina transfer a tavola rotante in Cina?
transfer a tavola rotante made in china

La storia delle macchine Transfer a tavola rotante (Rotary Transfer) e’ indiscutibilmente legata e radicata alla provincia di Brescia. Fino alla fine degli anni 90 ed inizio 2000 si contavano produttori sparsi in Europa e America ma da 10-15 anni la provincia di Brescia detiene il quasi monopolio di questo settore.

Dallo sviluppo, iniziato negli anni 50, di macchine che erano proiettate all’efficienza produttiva di pochissimi prodotti e poco flessibili, fino ad oggi dove I produttori continuano nella spasmodica ricerca di elevare le prestazioni ( A – tempo ciclo) l’affidabilità della produzione (B – tolleranze) e affidabilità dell’impianto (C – efficenza) il settore ha visto crescere pochissime newco, in pratica e’ un settore in mano a una manciata di famiglie che da 60 e più anni si tramandano l’attività.

Il mantenimento di questi 3 fattori ad elevatissimi valori necessita un continuo e proporzionale incremento della ricerca e sviluppo, funzione ormai assolta da figure di altissima specializzazione con strumenti di elevata sofisticazione. Il tutto accompagnato dai relativi elevati costi.

Oggi le macchine Transfer sono impianti complessi non più gestibili da Operai specializzati, gli operatori delle macchine moderne sono tecnici con competenze specifiche e necessitano di una lunga formazione prima di poter operare in autonomia.

In pratica, l’avanzamento tecnologico ha portato le macchine moderne ad vere efficenza produttive elevate ma a fronte di investimenti e rischi altrettanto elevati. Vi sono settori, ancora ben ancorati nel tessuto industriale Europeo, che necessitano e mantengono produzioni di pezzi con elevati volumi e richieste tecniche di basso livello (tolleranze non critiche).

Una considerazione fa fatta sulla vita media di queste macchine ed impianti, non di rado passano I 35-40 anni prima di una dignitosa cerimonia di “raggiunto fine vita”, cerimonia che spesso si traduce in un rifacimento delle parti essenziali e con una buona mano di vernice tornano quasi nuove e di nuovo produttive.
A quale costo?

Per assecondare le necessita del mercato con macchine “entry level” o da produzione di raccorderia o rubinetteria vi sono due alternative, Il mercato delle macchine “usate” o “ricondizionate” comunque con dei limiti dovuti alla poca flessibilità che avevano le macchine degli anni 70-80 e 90, per cui non e’ facile disporre di macchine adeguate alle necessita, oppure, macchine nuove costruite su ordinazione; ai costi attuali una macchina tipica da rubinetteria nuova richiede un investimento che supera I 450.000/500.000 euro per macchine idrauliche senza molti fronzoli.

Rimanendo in questa fascia di mercato vi sono poche alternative, o macchine ricondizionate, se si trovano o macchine entry level nuove.

Fino ad oggi il mercato non ha lasciato spazio ad altri operatori che volessero entrare a competere su un terreno molto esigente e molto be servito in termini di assistenza e supporto tecnico.

acciaio tornito
Acciaio tornito

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