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La Cina funzionale all’Occidente??

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Prosegue la serie di post pubblicati su LinkedIn, legati all’argomento Cina, a cui rispondo dalle mie colonne in quanto lo spazio e’ piu adeguato. Questa e’ la risposta al Sig. Guido Ersettigh.

Credo che il suo commento sia intriso di fede, ideologia, pregiudizi e nessuna esperienza e conoscenza diretta degli elementi fondamentali che cita. Capisco che la storia, come le materie scolastiche si imparano dai libri ma I libri riportano elementi fattuali sui quali chi studia e’ portato a crearsi un idea di quel concetto.

Diverso e’ il punto di vista di chi vive I fatti, li conosce e ne puo riportare la cronaca.

Inizio dal primo elemento, quali sono I fatti oggettivi che determinano che la Cina sia contro l’occidente (lei usa vs.). Non sono ne miope ne insensibile agli elementi di maggior spicco che ruotano intorno ai grandi trend economici ma francamente non trovo argomenti che sostengono ne si avvicinano a questo giudizio.

Quello che Lei chiama regime Cinese e rietene “funzionale” ad una parte “politica”??? mi e’ astruso, non trovo connessioni tra la politica occidentale, presumo USA-EU e la funzionalita del “regime”. Questo concetto non riesco ad inquadrarlo, e’ una sua tesi e forse necessita maggiori chiarimenti. Non può esserlo il costo del lavoro in quanto in mezzo mondo costa meno che in Cina.

Altro concetto non coerente la mancata comprensione dell’analogia della situazione creatasi durante lo sviluppo economico italiano anni 60 e anni 95/2005 in Cina. Definire la Cina un’anomalia di mercato che l’occidente vuole mantenere e’ alquanto bizzarro. L’occidente e le genti che lo vivono senza fornitori con prezzi “cinesi” non avrebbero modo di calzare scarpe, vestiti, ed altri miliardi di commodities.

Comparazione costo lavoro
Comparazione costo del lavoro

Lei definisce anomalia il fatto che da noi, occidente, o Italia, non sia piu possibile costruire cio che la Cina esporta. Non e’ anomalia, semplicemente progresso che e’ diritto inalienabile dal Polo Nord al Polo Sud… o vuole negare il diritto allo sviluppo del resto dei paesi non sviluppati? Forse e’ il caso che oltre alle ideologie politiche cosi estreme venissero considerati anche I concetti alla base dello sviluppo economico mondiale.

Altro punto completamente privo di sostegno e’ ritenere che la Cina non possa essere considerata un Paese in via di sviluppo, anzi con altre dozzine e’ tra i Paesi in via di che potrebbero essere sviluppati in futuro, inclusendo ArabiaSaudita, Russia ed altre che trova nell’elenco allegato.

Veda il mio post precedente a questo link : https://www.prandelliweb.com/2021/08/20/il-declino-della-cina-presunto/

In merito all’economia ed una moneta legata al Dollaro, va fatto presente che sarebbe un anomalia se la moneta non fosse sostenuta da riserve o conti a favore, mentre a Lei sta bene che l’America stampi carta e nessuno e niente garantisca per quel pezzo di carta. E’ dal 1971 che un dollaro vale per il valore della carta stampata che lo rappresenta e se domani I possessori di bond americani andassero a riscuotere I loro valori, non si sa cosa potrebbe succedere.

Un elemento che si qualifica da se e’ l’asserzione che la Cina pratichi uno schiavismo che riduce I costi, anche qui sarebbe interessante capire su quali elementi Lei giudica schiavismo il costo del lavoro in Cina. Ne deduco che tutti gli altri paesi con costo del lavoro piu basso della Cina siano ancor piu schiavisti e usurpatori dei diritti dei lavoratori che alla fine sarebbe quello di essere pagati come in Occidente. Vivo nelle fabbriche e conosco la realtà sociale e lavorativa, lo schiavismo lo vede lei nella sua immaginazione.

Bulgaria inclusa con un costo di 6 Euro di media… eppure e’ li che arranca e cresce poco. Forse le sfugge che il sistema Cinese e’ interamente rivolto al benessere della società, alla crescita economica ed al mantenimento di buone relazioni con il resto del mondo.

Dare del criminale ad un Paese, o “regime” come lei lo chiama, che fa crescere 1400 milioni di persone e’ alquanto fuori luogo. Cos’avrebbe dovuto fare DengXiao Ping ? Immagino lei sapra che fino ai primi del 900 esistevano schiavi di proprieta, e l’ultimo bastione di schiavitu, si chama Tibet, dove e’ stata eliminata dall’arrivo della Rivoluzione.

Quale avrebbe dovuto essere il corso della storia secondo la sua “visione”?

Ultima cosa che le chiedo e’ di meglio illustrare quali sono gli elementi che le fanno dire che la Cina ha l’obiettivo di sottomettere il mondo.

Le aggiungo una didascalia che mostra le basi USA che circondano la Cina, le chiedo gentilmente di illustrarmi I mezzi con I quali la Cina attuerebbe la sottomissione altrui.

Chiudo con la sua affermazione che apre il suo post, “Nel mondo oggi non c’è solo il regime cinese vs l’occidente” chi altro ci sarebbe contro l’occidente? L’Islam? I migranti? Quali sono le forze che secondo lei minacciano l’occidente?

Grazie

Chi minaccia chi?

Il declino della Cina (presunto)

China flag

Risposta al post del Sig. Cristiano Donelli : POSSIAMO PENSARE CHE LA CINA INIZI A DECLINARE?

Ovviamente ognuno e’ libero di pensare quello che vuole … pare vi siano due terrapiattisti dispersi nel mediterraneo che cercavano la fine della terra… si figuri se Lei non può pensare quanto sopra.

Certo e’ che pensarlo e’ un azzardo…

Usare termini e paragoni come quelli da Lei esposti evidenza una grossolana mancanza di informazioni essenziali, ma proprio l’ABC dei dati economici di quel Paese.

Un dato semplice, poi lascio la parola ai numeri …ha provato a calcolare il valore complessivo della crescita annu su anno? A quanto ammonta quel numerino prima del segno %?

Fuoco alle polveri dunque.

Il governo Cinese ha avviato le sue riforme economiche nel 1978 sotto la guida di Deng Xiaoping.

Di conseguenza, la Cina ha nel mondo la maggiore economia in crescita più rapida, con i tassi di crescita media 10% per trent’anni.

La Cina ha quattro dei migliori dieci centri finanziari più competitivi al mondo, più di qualsiasi altro paese sia per capitalizzazione di mercato che volume di scambi, la capitalizzazione totale dei mercati azionari cinesi e’ costituita dalla Shanghai Stock Exchange e Shenzhen Stock Exchange, al vertice di US$10 trilioni, escluso il valore del’Hong Kong Stock Exchange, con circa US$5,9 trilioni.

A fine giugno 2020, gli investitori stranieri avevano acquistato un totale di US$440 miliardi di azioni cinesi, che rappresentano circa 2.9% del valore totale, indicando che gli investitori esteri hanno raccolto un totale di US$156,6 miliardi nelle scorte appena nella prima metà del 2020.

Il valore totale del mercato obbligazionario cinese ha superato il livello USA$15,4 trilioni, classificato al di sopra di quello del Giappone e dell’U.K., e secondo solo a quello degli Stati Uniti con US$40 trilioni ,a partire dall’inizio di settembre 2020.

A partire dalla fine di settembre 2020, le partecipazioni estere di obbligazioni cinesi raggiunsero US$388 miliardi, o 2.5%, del valore complessivo, nonostante un aumento di 44.66% anno dopo anno.

A partire dal 2019, il settore pubblico cinese ha contabilizzato 63% dell’occupazione totale. Secondo il FMI, su una base di reddito pro capite Cina classificata 59ma per PIL (nominale) e 73ma by PIL (PPP) nel 2020 il PIL della Cina era $15,66 trilioni, legga bene questo numero Doninelli … il paese ha risorse naturali 90% delle quali sono carbone e metalli con terre rare.

La Cina ha anche il più grande patrimonio totale del settore bancario mondiale di circa $45,838 trilioni (309,41 trilioni CNY) con $42,063 trilioni in depositi totali e altre passività.

Investimenti esteri diretti in Cina, che sono in totale circa US$1.6 trilioni a fine di ottobre; direttamente e indirettamente hanno contribuito circa per un terzo del PIL della Cina e un quarto di posti di lavoro A partire dalla fine di giugno 2020, lo stock FDI in Cina ha raggiunto US$2,947 trilioni, e lo stock FDI in uscita della Cina si trovava a US$2,128 trilioni.

Le attività finanziarie estere totali possedute dalla Cina hanno raggiunto US$7,860 trilioni, e le sue passività finanziarie estere US$5,716 trilioni, rendendo la Cina la seconda nazione creditrice più grande dopo il Giappone nel mondo.

La Cina è il più grande beneficiario di investimento diretto estero nel mondo a partire da 2020,che riceve afflussi di $163 miliardi, ha il secondo più grande investimento estero diretto, US$136,91 miliardi per 2019, dopo il Giappone al US$226,65 miliardi per lo stesso periodo.

Nel 2018 la Cina è stata prima nel mondo in numero totale di miliardari e seconda in milionari – c’erano 658 miliardari cinesi e 3.5 milioni di milionari.

la Cina è anche sede di più di duecento start-up di tecnologia privata (unicorni tecnologici), ciascuna con una valutazione di oltre $1 miliardo, il numero più elevato al mondo.

la Cina ha le più grandi riserve mondiali valuta estera valore $3,1 trilioni, ma se sono incluse le attività estere delle banche commerciali statali della Cina, il valore delle riserve cinesi aumenta a quasi $4 trilioni.

Puo bastare per dire che e’ iniziato il declino?

Ogni commento anche se contrario, purché coerente e non offensivo verra pubblicato.