MALE NON FARE PAURA NON AVER -DEMOCRAZIA CONTRO CINA, CINA CONTRO DEMOCRAZIA

IL Post nasce dalla conversazione su Linkedin con il Sig. Pasquale Strippoli il quale mi risponde cosi:


DANIELE PRANDELLI ha ragione di dire che vive in una nazione nella quale se lo Stato vuol sapere tutto lo fa e basta. Ma in quella nazione vige un regime dettato da una ideologia ben precisa e una denominazione altrettanto precisa. Noi invece viviamo in Italia la quale è una Repubblica Parlamentare che viene definita “democratica” e ha una Costituzione che all’art.1 recita testualmente: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Quindi la sovranità, per legge imperativa dello Stato, appartiene al Popolo e non al governo o ad altre istituzioni. Pertanto lo Stato non si può arrogare il “diritto di spiare i tutti i cittadini” a meno che, come detto, questi non siano sospettati di compiere illeciti o reati (grande criminalità organizzata, criminalità comune, lobbies di potere e via discorrendo) o che li abbiano già compiuti. Altrimenti il mio cellulare, il mio conto corrente, le mie proprietà DEVONO rimanere mie e basta proprio perché sono un cittadino onesto. In caso contrario bisogna cambiare la Costituzione e sostituire la parola “democratica” con la parola “totalitaria” e la parola “popolo” con la parola “Stato”.

Risposta:

Il principio e’ giusto quello Italiano come potrebbe, e forse è, sbagliato quello Cinese ma il mio concetto focalizza l’attenzione alla crescita del Popolo, della Società, dell’Economia.
Non sulla forma di Governo, quella non e’ la sostanza che voglio far emergere.

Vediamo se c’e’ un punto in comune: Lei condivide che l’Italia come altri sistemi a democrazia liberale da anni non riescono a portare l’avanzamento e lo sviluppo sociale ed economico a livelli accettabili per essere apprezzati e per essere effettivi?
C’e’ o non c’e’ allargamento e divario tra le tre classi meglio identificabili ? Basso-medio-alto reddito.

90anni fa, 80 anni fa in Italia prosperava un tipo di società, fortemente Agricola e basata sulla manovalanza, da quella società, o meglio da meta 1800 agli anno 50 l’Italia ha perso 35 Milioni di persone, emigrate in cerca di fortuna. Dopo la guerra e’ rinata e negli anni 60 e’ iniziata una fase di grandi cambiamenti, quei cambiamenti ci hanno portato a continue evoluzioni fino allo status quo.
Oggi L’Italia Cresce? l’Italia ha un piano di sviluppo onnicomprensivo a 5-15-25 anni?, la condizione economica e sociale dei cittadini migliora?.
Metta in fila le risposte e le metta nel cassetto della democrazia liberale quale e’.

Nell’altro cassetto metta questo Stato, quello Cinese dove io vivo, che non e’ Comunista per concezione, bensì Socialista, il tutto modificato e dottato alle caratteristiche Cinesi.
Se ha tempo e voglia qui c’e’ un po di sintesi su quest’argomento qui chiamato Centralismo democratico. http://english.qstheory.cn/magazine/201304/201311/t20131107_288066.htm

Guardi la condizione in cui vivono e prosperano i cittadini, che e’ la condizione primaria, cioè’ la crescita organizzata dello Stato attraverso la crescita della società in termini economici, sociali e culturali.

Mi fermo per dire che, sarà’ anche sbagliato come sistema, come dice Lei, ma, ha elevato una Nazione, e’ divenuta la prima economia Mondiale e con 40 anni di progresso basati su questo governo sui piani quinquennali, sulla partecipazione alla politica di persone qualificate sul campo (qui gelatai che fanno i ministri non ce ne sono)
Ha più valore morale, umano ed anche sociale che cosa ?
A)
che 700 Milioni di Persone sono cresciute ad 1400 Milioni e con loro moltiplicati di venti volte I redditi di tutti, garantito lavoro a tutti, garantito casa a tutti acqua potabile, energia elettrica, 35.000 km di treni ad alta velocità il 15% delle auto circolanti oggi sono elettriche, l’autosufficienza alimentare ed il resto del progresso ormai scritto nei libri di storia.
B)
che la privacy nel suo insieme di regole occidentali, da una parte pomposa e sbandierata come valore civile, dall’altra nessuno dice nulla sulla rapina di dati della Vostra Vita che vi lasciate perpetrare ogni volta che accendete un PC o un cellulare.

Torniamo a parlare di sicurezza? oppure di efficenza dello stato nell’intervenire per il bene Pubblico (la salute e sopravvivenza della Nazione)

Immagino che Lei difenderà strenuamente la sua “presunta” privacy ma non si illuda che sia cosi ben solida, fa acqua da tutte le parti, basta un magistrato con un sospetto ed uno straccio di prova e la sua privacy fa Puff, svanisce, o peggio, se trova un malintenzionato che volesse farle del male, via pc o cellulare…potrebbero vederla ascoltarla, prelevare I suoi soldi, ricattarla ecc.ecc. senza colpo ferire, ogni volta che Lei accende il PC o accede al cuo cellulare qualche server (non pochi) da qualche parte del mondo sa chi e’ Lei, dov’e’ cosa sta facendo chi incontra quanto spende, come spende ecc.ecc..

La informo che qui tutti sappiamo che lo stato vede, sente, e sa tutto, e’ nelle regole… e non c’e’ una persona un meccanismo per il quale un individuo entra nel mio privato, nel momento stesso che acquisto un PC un cellulare, lo stato mi dice, guarda che dietro a questo schermo ci sono io che ti garantisco la sicurezza se sai di qualcuno che fa qualcosa di male, informami.

Cammino per strada o in macchina ed ogni 500 metri, ad ogni angolo, incrocio ingresso, ascensore ovunque ci sono telecamere. Registrano tutto, sanno chi sono, Privacy ? Cos’e’? e’ l’occhio dello Stato e lo usa in caso di necessita, non per vedere io chi sono e cosa faccio. Che mi guardi, tanto so che se domani a causa di un ladro, un distratto in macchina o un incidente voluto o non voluto avessi bisogno, lo Stato può andare a vedere chi, come e cosa.
Privacy in cambio di sicurezza. Lei gioisca della sua privacy che io mi godo la mia serenità.

Chiudo dicendole che per i miei figli non vedo grandi prospettive in Europa, salvo la Vita decida qualcosa di buono per loro, ma io parlo di visione, prospettiva, qui c’e’ in Europa o in Italia manca.

Cordialita.

14-09-2020

1 thought on “MALE NON FARE PAURA NON AVER -DEMOCRAZIA CONTRO CINA, CINA CONTRO DEMOCRAZIA”

  1. Pasquale Strippoli

    Ho letto la Sua risposta e posso essere in parte d’accordo con Lei. Le due Nazioni, infatti, hanno forme di Stato e di governo assolutamente diverse tra di loro. La Cina attuale è il proseguimento della Cina creata dal suo padre fondatore Mao Tse Tung che l’ha creata adottando la filosofia comunista del potere del popolo (anche se, come dice Lei, la concezione non è quella “comunista ma” socialista”). La stessa denominazione, Repubblica Popolare Cinese, identifica il tipo di rappresentatività della Nazione e il regime adottato. È quindi ovvio che l’impostazione di uno stato, basata su una precisa ideologia, che in nessun caso si può definire “democratica” porti come conseguenza la forma di governo e le leggi che questo adotta comprese le restrizioni delle libertà individuali, della manifestazione del pensiero, della libera espressione della parola, della privacy personale e così via dicendo. L’Italia invece, contrariamente alla Cina, all’art. 1 della Costituzione è definita “una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
    La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Ecco quindi due punti fondamentali: la denominazione del tipo di “regime” e la “sovranità popolare”. La democrazia pertanto, intesa come insieme di regole, diritti e libertà essenziali è pienamente richiamata e, qui c’è l’inghippo, è malamente applicata. Ecco, questo è il nocciolo della questione. Se vivessi anch’io in Cina (o in un altro Paese con un regime simile) avrei due possibilità: accettarlo e vivere secondo le leggi oppure espatriare (sempre che me lo consentissero di fare). Ma io vivo in Italia e devo (anzi voglio) vivere secondo il dettame della nostra Costituzione.

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